L'effetto Copycat

Sunday, April 09, 2006

White Light



esempio di fotomontago di una imagine








esempio di copycat-oggetti semplici


Saturday, April 08, 2006

Percezione dell'effetto copycat




Conclusioni


Riguardando delle carateristiche delle varie tipologie delle ombre, terminologia e definizioni, possiamo fermarsi su fenomeno ombra propria per un momento a discutere. Uno dei casi in qui magari potrebbe essere posibile realizare l’effetto copycat in natura e fotografando l’oggetto e usando come illuminazione contro luce.
Basandosi sull’ idea che l’oggetto contra illuminato darebbe una forma dell’ombra che è uguale con le forme , dimensioni, pozisione, sagoma ecc, ovio al oggetto da quale è evidente creato. Nello steso momento si nota come il fato interessante che praticamente tridomensionalità dell’oggetto steso diventa bidimensionale scurendosi ( nascondendosi ) nella propria ombra. Perde sua tridimensionalità ma come ottiene ancora la sua stesa identica sagoma di se steso potrebbe corispondere al definizione d’effetto copycat. Ma qua quindi non si parla piu di una omba proietata.

Definizione dell effetto copycat:
Sono le situazioni in qui l’ombra proietata è proprio la copia della sagoma del oggetto. Ma qua bisogna definire piu preciso possibile l’ombra proietata come l’ombra portata. Come la sagoma uguale all’ oggetto, l’ombra qualle corisponde completamente all’oggeetto tenendo conto pero, anche delle dimensioni e tutti parametri che la descrivono. Allora minima non corispondenza va fuori dalle regole e diventa impossibile parlare del effetto copycat.
Una nota in piu, imprtante, quando si parla delle particolarità. Tale sagoma copiata, tale ombra non deve essere coperta dall oggetto. Deve essere separata nel senso come forma singola. Elementi così separati, sembrano come contessto senza senso. Ma invece gli percepiamo come oggetto e la sua ombra giusti e reali, come se gli errori non esistessero. Stema visivo soctruisce colegamento automaticamente alla base di somiglianza e alla base di “ ripetizione”.

Percezione dell’effetto copycat:
Tenendo conto delle particolarità dell effetto ben studiato, abbiamo costruito esempio da esaminare. Usando technica dell montagio, abbiamo copiato delle sagome, le abbiamo colorate e le abbiamo messe dove sarebbero posizionate l’ombre vere del tale oggetto. E risulta che nell’immagine cosi ricostruita la percezione dell’ ombra copycat come irreali è difficile, comunque viene percepita come un ombra esistente e presente nella immagine. Non si disturba la percezine della tridimensionalità dello spazio e della presenza degli oggetti.

Thursday, April 06, 2006

Esempio III





oggetto (posizione frontale) l’ombra portata (copiando la sagoma dell’oggetto)





Nell’immagine si vede l’oggetto tridimensionale nella posizione frontale. Invece la sua ombra portata non corisponde alla sagoma dell’oggetto.


In questa immagine la situazione cambia. Si vede l’oggetto tridimensionale di profilo. Mentre la sua ombra portata corisponde alla sagoma dell’oggetto.

Nell’immagine l’oggetto tridimensionale corisponde alla sua ombra portata che in questo caso è stata costruita in Photoshop. Sagoma cosi costruita-copiata è il fato quale come tale non esiste nela natura.

Esempio II


In questo esempio abbiamo ritagliato la sagoma bidimensionale, cercando di ottenere l’effetto Copycat. Come si puo vedere dall’imagine fotografica, questo è il caso in qui la sagoma è piu viccina all’ ombra riportata (quasi identica), e come tale più simile al effetto Copycat.

Esempio I

Ci sono oggetti non bidimensionali che hanno ombre Copycat?

Oggetto tridimensionale fotografato dalle diverse angolazioni, cercando di ottenere l’ombra Copycat.
Si nota che, per ottenere l’ombra dell’oggetto identica come alla sua sagoma (effetto copycat), la stessa viene coperta dall’oggetto stesso.

Nella prima figurina si vede l’oggetto, nella seconda c’è la sua ombra Copycat. Nella terza figura sovraponendo l’oggetto e l’ombra (usando il fotomontagio in Photoshop) si ottiene l’effetto come visto sulle immagini fotografiche di sopra.

Effetto Copycat

Come abbiamo gia’ visto le ombre nella pittura non devono necessariamente rispettare la realta’. Per far capire in modo piu semplice l’oggetto riportato sui quadri i pittori spesso e volentieri usano delle ombre che non rispettano le regole della geometria e che nella natura non si possono trovare. Ma questo non cambia molto la nostra percezione, perche’ il nostro sistema visivo ha una tolleranza per le ombre non reali. Nei molti casi le ombre reali possono creare solo confusione, anche per quello si usano le ombre piu’ semplici per far capire la posizione degli oggetti e della luce dentro i quadri.

Uno degli effetti usati nella pittura e’ Copycat. Le ombre Copycat riportano il profilo visibile del oggetto anche sulla sua ombra. Questo tipo di ombra non e’ geometricamente coretto, ma ha la sua funzione per percepire e legare l’ombra ad un oggetto in maniera piu’ diretta. Questo effetto ci permette di percepire l’ombra nei molti casi anche meglio che nel mondo reale.

Per creare una copycat ombra in natura diventa un po’ complicato. Perche’ la luce che cade sul oggetto deve essere diretta per far vedere l’ombra identica al profilo visibile del oggetto,quindi questa ombra per forza delle cose finisce nascosta dietro l’oggetto stesso. Ma comunque questo tipo di ombre anche se non e’ coretto e molto difficile da notare la sua impossibilita’.

W.H.Hunt - L'ombra della morte

Salvador Dalì - Crucifixion

Ombre nella pittura

Le ombre hanno molta importanza anche nella pittura. Fino alla rivoluzione della pittura moderna esse facevano parte del bagaglio tecnico dei pittori. Sono anche indizi pittorici della profondita’. Si usavano per descrivere maggior naturalismo. Grazie alla pittura possiamo riconoscere diversi tipi di ombre.
Gli impressionisti invece introducono l’ombra colorata e non sono piu’ realistiche come prima. In Pubertà Munch proietta sulla parete della stanza di una fanciulla un'ombra come una macchia informe e misteriosa, carica di inquietudine. Questa ombra decisamente non rispetta rappresentazione geometrica.

Ci sono anche dei pittori che non usano le ombre nelle loro opere, come ad esempio Matisse. Nella sua opera, La Musica, i corpi dipinti con tanta capacità del pittore sono solidi grazie anche all'uso molto contenuto del chiaroscuro, e pesano, ma non proiettano ombre. Matisse vive il colore, vive la luce, vive le combinazioni dei colori e le composizioni delle linee, ma nel suo universo l'ombra non c'è.



Un altro esempio per ombra nella pittura ci da De Chirico nella sua opera Melanconia. Dove lui sfrutta l'ombra per creare una presenza, una figura a destra, non visibile, la cui ombra si proietta enigmaticamente sul pavimento.

Che cosa è l'ombra


In modo piu’ semplice un’ombra puo’ essere descritta come un’area non illuminata direttamente dalla luce. L’ombra puo’ essere propria, quindi la zona di un oggetto non direttamente illuminata dalla fonte luminosa, ma pou’ essere anche portata, l’ombra quale crea l’oggetto stesso sullo sfondo o su un altro oggetto.
L’ombra si manifesta, nel senso che toglie qualcosa all’oggetto, e cio e’ la parete della luminosita’. L’ombra non e’ nera, ma aggiunge nero al colore originale. Il nostro sistema visivo ha un sistema di adattamento per riconoscere l’ombra come tale.
L’ombra rappresenta uno strumento importante nella resa naturalistica di una figura. Ha un ruolo molto importante anche per la percezione dello spazio, ma anche nella percezione degli oggetti. L’ombra specifica anche la posizione della luce.

Saturday, April 01, 2006

Introduzione

Questo blog è stato creato per il corso di TEORIE DEL COLORE del Professor Roberto Casati dell' Universita’ IUAV di Venezia. Qui è presentato il progetto finale di Svetislava Isakov e Jelena Arsenic.
Il tema di questo blog sono le ombre e in particolare l’Effetto Copycat.